Banchi prova freni
Motorizzazione, celle di carico, rulli e rivestimento, elettronica di controllo, taratura.
Ripariamo e manteniamo le attrezzature delle officine e dei centri di revisione: banchi prova freni, provasospensioni, analizzatori di gas, provafari, strumenti di diagnosi, sollevatori, smontagomme ed equilibratrici. Con ricambi originali, su impianti di qualsiasi marca, anche se non li abbiamo venduti noi.
Tutta l’officina, non una marca sola. È il motivo per cui conviene un unico interlocutore: quando una prova non torna, spesso il problema non è dove sembra.
Motorizzazione, celle di carico, rulli e rivestimento, elettronica di controllo, taratura.
Pedane oscillanti, piastre, centraline e collegamento con il software di linea.
Sonde, celle di misura, contagiri e sonda temperatura olio, con le tarature previste.
Allineamento, ottica, colonna e guide; calibratore acustico.
Aggiornamenti software, cavi e interfacce, configurazione e ripristino.
Computer di linea, trasmissione dei risultati alla Motorizzazione, stampa dei documenti.
Manutenzione, sicurezze, messa a norma, ricambi.
Taratura dell’equilibratrice, bracci di assistenza, parti di usura.
Banchi prova freni, provagiochi, provafari, opacimetri, analizzatori di gas, fonometri, contagiri e ponti sollevatori: verifichiamo che misurino entro le tolleranze e li riportiamo in taratura.
Un'attrezzatura può funzionare perfettamente e misurare sbagliato. È la situazione peggiore, perché non c'è niente da riparare e nessuno se ne accorge: il banco gira, i numeri escono, la revisione si chiude. Solo che quei numeri non corrispondono alla realtà.
Il controllo metrologico verifica che gli strumenti di misura restino entro le tolleranze previste, e dove serve li riporta in taratura. Riguarda banchi prova freni, provagiochi e provasospensioni, provafari, opacimetri, analizzatori di gas, fonometri, contagiri e ponti sollevatori.
Per i centri di revisione questa attività ha anche una veste obbligatoria, con scadenze fissate per ciascuno strumento: la trovate sulla pagina delle verifiche periodiche. Per un'officina che non fa revisioni resta comunque il modo di sapere se il banco su cui basa le diagnosi dice la verità.
Il costo vero di un’attrezzatura non è il prezzo: è quanto vi costa quando si ferma. Giorni di fermo, ricambi che arrivano in una settimana, tecnici che vengono da fuori regione. È un conto che non si fa al momento dell’acquisto e si fa sempre dopo.
Per questo il nostro catalogo è più stretto di altri, ed è una scelta: vendiamo quello che siamo in grado di assistere, con ricambi che abbiamo e tempi che possiamo rispettare.
Sì, ed è la maggior parte degli interventi che facciamo. Serve sapere marca, modello e numero di matricola: con quelli arriviamo già sapendo cosa portare, invece di fare un sopralluogo e tornare.
Sì. Su un’attrezzatura soggetta a verifica periodica non è un dettaglio: un componente non originale può far perdere la conformità e bloccare il centro alla verifica successiva.
Dipende dalla zona e dal tipo di guasto. Quello che facciamo sempre è dirvelo al telefono prima di aprire la chiamata, così potete decidere se aspettare noi o organizzarvi diversamente.
Una parte dei blocchi software e diverse configurazioni sì, e si risolvono in chiamata senza aspettare nessuno. Per guasti meccanici e tarature serve essere sul posto, e non raccontiamo il contrario.
Sì, ed è il modo meno costoso di gestire un’officina: la manutenzione programmata si fa nei giorni e negli orari che scegliete voi, mentre un guasto improvviso capita sempre nel momento peggiore.
No. L’assistenza ripara e mantiene; la verifica periodica è il controllo obbligatorio che attesta che lo strumento misura entro le tolleranze. Le facciamo entrambe, e dove si può le facciamo nella stessa uscita.
Marca, modello e numero di matricola ci fanno risparmiare il giro di domande preliminari. Se la linea è ferma, scrivetelo: cambia la priorità.